Wednesday, December 16, 2009

Omega Fedora Remix

Rahul Sundaram ha appena annunciato la disponibilità dell'ultima versione di Omega, il remix di Fedora che contiene, in una immagine Live da 1.3 Gb, tutte le feature di Fedora 12 e le estende con l'aggiunta delle componenti multimediali che si trovano normalmente nel repository RPMFusion.

Installando Omega l'utente ottiene quindi in un colpo solo:
  • una distribuzione equivalente a Fedora 12
  • tutti gli aggiornamenti usciti fino al 14 Dicembre
  • supporto alla riproduzione di mp3
  • supporto alla riproduzione di DVD, inclusi quelli protetti da copia (CSS)
  • OpenOffice
  • i repository RPMFusion già configurati ed attivati

Vale quindi la pena installare Omega invece di Fedora? Alla fine la differenza è nulla visto che nuovi pacchetti e update successivi continueranno ad arrivare dagli stessi repository.

D'altro canto, gli utenti che abbiano una banda limitata potranno apprezzare il fatto di non dover scaricare diverse centinaia di Mb di aggiornamenti appena finita l'installazione.

Inoltre, la completa dotazione e il fatto di essere una Live (avviabile da DVD o chiavetta USB) la rende ideale a scopi dimostrativi

Infine, da notare che Omega è disponibile esclusivamente a 32bit (i686)

Friday, December 11, 2009

Fine degli aggiornamenti per Fedora 10

Domani saranno rilasciati gli ultimi aggiornamenti per Fedora 10.

Se non l'avete già fatto, è una buona occasione per aggiornare a Constantine (Fedora 12)...

Tuesday, December 8, 2009

Fedora 12 LXDE


Una delle spin di Fedora più interessanti per l'utilizzo su PC non molto potenti (tipo netbook), oppure un po' datati è sicuramente quella LXDE.

Purtroppo, un grave problema apparso solo nelle build finali aveva costretto i maintainer a chiederne l'immediata rimozione appena dopo il rilascio.

Per tutti coloro che la stavano aspettando, è stata annunciata la disponibilità della versione corretta, che è quindi ora disponibile per il download dalla pagina dedicata.

Monday, December 7, 2009

Fedora 13: Goddard

Paul Frields, il leader del progetto Fedora ha annunciato che nel ballottaggio per il nome l'ha spuntata Goddard.

Almeno, abbiamo un sacco di nomi possibili per Fedora 14... :)

Wednesday, December 2, 2009

Fedora 12: consuntivo del rilascio

Dopo il rilascio del 17 Novembre ho seguito su diversi siti, blog e mailing list le notizie, i commenti e le recensioni su Fedora 12.

L'impressione generale è che la 12 sia una solida release con un buon compromesso tra nuove features, bug fixes e il supporto ad una ampia (o dovrei forse dire 'la più ampia') tipologia di hardware.

Ovviamente non tutti hanno avuto la stessa esperienza; in fondo, la quantità di configurazioni hardware e software in circolazione è davvero enorme.

Rimangono poi, i soliti problemi dei driver proprietari (ATI non ha ancora rilasciato nulla che supporti xorg 1.7, NVidia lo supporta ma in molti casi bisticcia con Nouveau) quindi da quel punto di vista bisogna avere pazienza.

C'è da dire però che, rispetto ad altri sistemi operativi abbiamo un vantaggio: possiamo contribuire a rendere Fedora migliore, semplicemente riportando i bug che si incontrano; questo è ancora più importante durante lo sviluppo, quando vengono organizzati i vari Test Days e i responsabili delle varie features sono a completa disposizione degli utenti per identificare e risolvere i problemi.

Per chi fosse interessato, il marketing team colleziona sul wiki una lista degli articoli riguardanti Fedora.

Fedora 13: si vota per il nome

Con una mail alla lista Fedora Announce, Nigel Jones ha aperto ufficialmente la votazione per il nome di Fedora 13; i partecipanti al progetto Fedora potranno votare così il nome del successore di Constantine.

I nomi in lizza sono:
  • Botany
  • Gloriana
  • Goddard
  • Langstrom
  • Loana
  • Manfredi
  • Truro

    La votazione si chiude il 4, e il risultato sarà ufficialmente annunciato al prossimo FUDCon di Toronto

    Monday, November 16, 2009

    Fedora 12: copertine ed etichette per CD e DVD

    Mancano ancora un paio di giorni al rilascio e per prepararsi adeguatamente è già possibile scaricare le copertine dei CD/DVD preparate dall'ottimo Design Team di Fedora.

    Nella pagina del wiki dedicata, sono disponibili per le spin a 32 e 64 bit di GNOME e KDE.

    Infine, per chi lo preferisce c'è anche un set di immagini per masterizzatori LightScribe.

    Friday, November 13, 2009

    Fedora 12 Features: novità per il driver Nouveau (NVidia)

    Da quando all'inizio del 2009 la Red Hat ha assunto Ben Skeggs, uno degli sviluppatori del driver Nouveau, c'è stata una forte accelerazione dello sviluppo del driver stesso.

    Infatti, in Fedora 11 Nouveau è diventato quello di default per le schede grafiche NVidia, aggiungendo anche il supporto sperimentale al KMS (Kernel Mode Setting), la feature che per esempio permette al boot grafico in Fedora di essere così fluido.

    Pur non avendo per questa volta nessuna  Feature "ufficiale", recentemente Ben ha spiegato sul suo blog le migliorie introdotte da Nouveau in Fedora 12.

    In particolare, il supporto KMS è stato esteso a tutti i chipset e reso attivo di default, per cui in Fedora 12 supportato per la prima volta su tutte le più diffuse schede video (Intel, ATI, NVidia).

    Infine, una ottima notizia per i possessori di portatili basati su chip NVidia: la sospensione e l'ibernazione finalmente funzionano correttamente; per la prima volta, posso evitare di installare il driver proprietario!

    Wednesday, November 11, 2009

    Skype su Fedora 12 x86_64 (64bit)

    Sebbene oggi esistano diverse alternative Open Source per la messaggistica istantanea (IM) e la telefonia via Internet (Pidgin, Empathy, etc), Skype rimane ancora uno strumento molto utilizzato per cui può essere importante averlo disponibile in Linux.

    Grazie ai miglioramenti a PulseAudio presenti in Fedora 12, per la prima volta posso testimoniare che Skype funziona senza nessuna configurazione particolare.

    Step necessari:
    1. installare l'ultima beta di Skype (al momento è skype-2.1.0.47-fc10.i586)
    2. eseguire il comando 'yum install qt-x11.i686 libXScrnSaver.i686 alsa-plugins-pulseaudio.i686
    3. lanciare skype!

    Tuesday, November 10, 2009

    Fedora 12 pronta per il rilascio

    Il release manager del progetto Fedora (Jesse Keating) ha annunciato che dopo gli ultimi test effettuati Fedora 12 è stata giudicata pronta al rilascio, che quindi avverrà come previsto il 17 Novembre prossimo.

    Monday, November 9, 2009

    Fedora 12 Features: meraviglie Bluetooth

    Una delle feature di Fedora 12 è l'aggiornamento di GNOME alla versione 2.28 le cui note di rilascio riportano in maniera prominente le migliorie apportate alla gestione delle periferiche bluetooth.

    Grazie a questo, e sopratutto alle nuove feature di Pulseaudio è ora possibile con pochi click usare un auricolare bluetooth come periferica di input/output, per esempio per fare telefonate via Empathy (il client di messaggistica istantanea che sostituisce pidgin) o più semplicemente per usarlo come cuffia senza fili.

    Infatti, è sufficiente riconoscere e connettere la periferica tramite "Sistema->Preferenze->Bluetooth"



    e poi, una volta collegata, aprire "Sistema->Preferenze->Audio" ed attivare la nuova periferica in Ingresso, Uscita o entrambe...


    Per inciso, grazie a Pulseaudio, se nel momento in cui cambiate periferica di output c'è una applicazione che sta producendo suoni, questi verranno ridirezionati sulla nuova periferica in tempo reale, cosa che pare sia stata aggiunta solo in Windows 7!


    Ma le meraviglie non si fermano qua: infatti grazie al lavoro svolto (principalmente da Bastien Nocera) è anche possibile, in modo semplicissimo scambiare files con i telefoni cellulari, associare ed usare tastiere e mouse, etc.

    Infine è possibile la connessione ad internet via bluetooth: al momento è già funzionante per i cellulari che supportano il profilo bluetooth PAN (la maggior parte degli smartphone) ma a breve dovrebbe essere disponibile anche per tutti gli altri.

    Il mio Nokia 6120 è già in trepidante attesa...

    Accedere ai files su iPhone e iPod Touch

    Bastien Nocera ci fa sapere sul suo blog di aver aggiunto a GNOME il codice necessario per poter accedere al contenuto degli iPhone e iPod Touch; sarà disponibile a tutti in GNOME 2.30 ma in Fedora 12 è già usabile installando il pacchetto gvfs-afc.

    Se qualcuno di voi ha uno di questi gadget mi faccia sapere come funziona...

    Thursday, November 5, 2009

    Staccata la spina a rawhide

    Quelli di voi che si sono imbarcati nella installazione della versione Alpha o Beta di Fedora 12 hanno avuto yum configurato per scaricare i pacchetti aggiornati dal repository rawhide.

    Da oggi invece, con l'arrivo del pacchetto fedora-release-12-1 i repository di default sono stati riconfigurati, disattivando rawhide e attivando il repository updates.

    Dopo aver installato questo aggiornamento, assicuratevi che nella directory /etc/yum.repos.d siano presenti solo files *.repo. Se invece fossero presenti files .rpmnew, usateli per sovrascrivere il corrispondente file .repo; ad esempio, in caso sia stato creato il file fedora.repo.rpmnew si può eseguire il comando:

    mv fedora.repo.rpmnew fedora.repo

    In ogni caso, se avete dei dubbi lasciate un commento o chiedete sul canale IRC #fedora-it

    Tuesday, November 3, 2009

    Fedora 12 Features: controllo volume e periferiche audio

    Una delle feature di Fedora 11 che era rimasta da completare riguardava la gestione dell'audio.

    Grazie alle nuove feature introdotte da Pulseaudio era infatti già possibile supportare il concetto di "Flat Volume" ovvero la possibilità di regolare l'audio utilizzando un solo controllo (un po' come accade con Vista) per la periferiche di output; quello che mancava totalmente, e che è stato aggiunto in Fedora 12, è la possibilità di cambiare in maniera semplice e trasparente le periferiche attive (sia di input che di output).

    Per esempio, sul portatile ho un microfono interno (Microphone 1) ed un connettore esterno (Microphone 2): per cambiare dall'uno all'altro è sufficiente usare questa dialog dove si può anche regolare il volume verificandone in tempo reale il corretto funzionamento.

    Come si può vedere, ho anche una seconda periferica che posso attivare, ma quella è un'altra feature che lascio per un prossimo post...

    Wednesday, October 28, 2009

    Fedora 12 wallpaper

    Dopo più di 80 (!) iterazioni a partire dal wallpaper della Beta, Mairin Duffy ha presentato sul suo blog quello che sarà il default in Fedora 12.



    Nel caso non sia di vostro gradimento, niente paura... il design team ha ricevuto numerosi contributi di qualità tra cui potete scegliere installando il pacchetto constantine-backgrounds-extras

    Monday, October 26, 2009

    Fedora Moblin Remix

    Una delle feature a cui si è lavorato in Fedora 12 è il supporto a Moblin, l'ambiente desktop appositamente creato da Intel per netbook e altre periferiche di ridotte dimensioni.

    Un grazie va a Peter Robinson per il lavoro di packaging delle varie componenti e creazione del LiveCD Fedora Moblin remix con cui è possibile provare questo ambiente prima della installazione.

    Wednesday, October 21, 2009

    Tempo di... Fedora 12 Beta

    Oggi è stata rilasciata Fedora 12 Beta, l'ultima tappa prima dell'uscita della versione finale, al momento programmata per il 17 Novembre prossimo.

    Come sempre, la lista completa delle feature presenti in questa nuova Fedora è molto lunga ma vale la pena di segnalarne qui alcune:
    • yum-presto, il plugin che velocizza il download degli aggiornamenti, è installato di default
    • PackageKit è ora in grado di installare automaticamente quei pacchetti che siano necessari ad eseguire comandi da shell non presenti nel sistema.
    • Theora 1.1, il codec audio/video di qualità comparabile ad H-264 ma non gravato da brevetti, è incluso nella distribuzione
    • NetworkManager migliora il supporto alle connessioni 3G (UMTS) fornendo un indicatore della qualità del segnale e la possibilità di scegliere a quale rete agganciarsi

    Da notare che da ora e fino al rilascio verranno aggiornati solo i pacchetti con bug ritenuti critici, quindi la release odierna rappresenta una ottima occasione per installare e verificare che il proprio hardware sia correttamente supportato.

    Come sempre, le segnalazioni sui bug riscontrati vanno messe in bugzilla; in caso di dubbi su come usare questo strumento, non esitate a contattarmi

    Scaricate subito la vostra copia!

    Tuesday, October 13, 2009

    What to do with a Github pull request

    So, I've got a pull request for the supybot-mantis plugin I'm hosting at github.com; how do I move the commits from the fork back into the master repo?

    Searching the net does not give many results, but from some of them I've got the general idea: I just need to add a new remote to track changes in the fork, then merge in the changes so the whole thing was just few commands away :)

    Initial situation
    git branch -a
    * master
    origin/HEAD
    origin/master


    Add new remote and fetch data
    git remote add -f hugues git://github.com/hugues/

    New situation
    git branch -a
    * master
    hugues/master
    origin/HEAD
    origin/master


    (Optionally) review commits in the new remote with:
    [giallu@bingo supybot-mantis]$ git log -p ..hugues/master

    Everything ok, merge from the forked repo
    git merge hugues/master

    Finally push to github
    git push

    Wednesday, October 7, 2009

    How code makes from upstream to Fedora and RHEL

    It is a common misconception that Fedora is some sort of Beta version for RHEL (Red Hat Enterprise Linux); this new video from the Red Hat News site tries to clear up how the relationship between upstream projects, Fedora and RHEL really works. If needed, I added a transcript of the audio track below (corrections welcome...)



    Download this video:[Ogg Theora]

    Red Hat award winning products such as Red Hat Enterprise Linux are the result of Open Source development methods, but a lot of people don't understand how code makes from community to our customers.

    It all starts in the greater Open Source community that we call "the upstream".

    There anyone can create projects and write code; this is where innovation happens and Red Hat engineers are there from the beginning sharing ideas and collaborating on code.

    The best ideas win, gather momentum and became Features.

    Red Hat also sponsors a community Linux distribution, Fedora. The Fedora community continually tests and resolves issues with the upstream features then integrates them into an operating system released twice a year.

    Anyone can use Fedora to see this features in action, even if they continue to evolve. At Red Hat we focus on those features that best serve our customer business needs; we dedicate our quality assurance resources to test, harden and certify this set of features to ensure enterprise level performance and interoperability.

    Code that started life in the upstream community becomes part of the solutions our customers rely on to solve real business problems.

    With our experience and involvement throughout the process Red Hat brings real value to our customers as the trusted leader in Open Source.

    ASUS EeePC 1101HA


    Oggi è arrivato a casa il volantino MediaWorld, e trovandoci uno degli ultimi netbook di ASUS ad un ottimo prezzo ci stavo già facendo un pensierino, quando... noto con dispiacere che monta la scheda video Intel GMA 500 (Poulsbo) di cui ho già parlato in una precendente occasione.

    Ora, rispetto al post precedente la situazione è leggermente migliorata perchè Adam Williamson è riuscito ad assemblare da varie fonti un driver funzionante, ma solo per Fedora 11 e comunque dipendente dal "solito" blob binario; se siete tra i (s)fortunati possessori di portatili con questa scheda video, potete trovarli in RPMFusion.

    Morale della favola, lo lascio volentieri a negozio; peccato, sembrava proprio una bella macchinetta...

    Tuesday, October 6, 2009

    Red Hat tenta di fermare le patent sul software


    Tutti i nuovi utenti di Fedora imparano presto che ci sono pacchetti non disponibili nei repository, anche quando la loro licenza sarebbe accettabile, a causa del fatto che sono gravati da patent (brevetti).

    Alcuni esempi sono il supporto al formato MP3, la riproduzione dei DVD per i quali è necesario attivare il repository RPMFusion.

    E' opinione comune, e non solo nella comunità Open Source, che le patent sul software siano deleterie ovvero che impediscano l'innovazione invece di favorirla. Tuttavia, fino ad ora è stato sempre molto difficile difendersi dalle denunce, anche quando basate su patent che appaiono quantomeno "discutibili", come sanno bene Red Hat e Novell, denunciate per aver usato "senza permesso" nei loro prodotti i workspace multipli.

    Ora pare che ci sia una speranza che la situazione cambi, sotto forma della decisione che la corte suprema degli Stati Uniti dovrà prendere sul caso conosciuto come in re Bilski, in cui la Red Hat ha presentato un documento a supporto della posizione che, per essere brevettabile, un procedimento deve passare il cosidetto "machine-or-transformation" test.

    Se la corte suprema confermasse questa regola, le patent sul software diventerebbero impossibili da ottenere e quelle esistenti automaticamente invalidate.

    Qualunque sia il risultato finale, si tratterà di una decisione molto importante per cui sicuramente se ne riaprlerà.

    Monday, October 5, 2009

    Fedora 12 Beta Artwork

    In base al programma attuale la versione Beta di Fedora 12 sarà disponibile il 10 Ottobre prossimo e coinciderà con il blocco (freeze) del repository per cui fino alla release ufficiale (il 10 Novembre) saranno aggiornati solo pacchetti che risolvano bug critici.

    Nell'attesa è possibile già valutare il lavoro del Design Team, che ha sviluppato il tema del mosaico per generare le diverse immagini che compongono l'artwork, visitando la pagina del wiki dedicata.

    Monday, September 28, 2009

    Sysprof is back in rawhide!

    Thanks to Søren Sandmann, who looks like spent a lot of time lately to drop the dependency on the out-of-tree kernel module, I could move sysprof back into Fedora hopefully in time for the beta release.

    Please note the program requires kernel 2.6.31 or newer so it is in rawhide only; I will add it back to F11 or F10 if they will eventually receive the updated kernel.

    In the meanwhile, sysprof packages for F10 and F11 will continue to live in RPMFUsion

    Thanks a lot to Jussi Lehtola for the quick review!

    Friday, September 25, 2009

    Fedora, MPlayer e VDPAU: ci siamo quasi

    VDPAU è una libreria open source, inizialmente sviluppata da NVIDIA nell'ambito del suo driver binario e di recente rilasciata come progetto indipendente, che permette ai player video di utilizzare la capacità di calcolo delle moderne GPU (Graphic Processing Unit) al posto della CPU principale durante la decodifica o il post-processing dei video.

    I vantaggi di tale approccio sono evidenti, diventando possibile riprodurre filmati in full HD anche su macchine con CPU dalla potenza limitata (ad es. Atom), per cui c'è un forte interesse alla integrazione di questa tecnologia sia nei singoli progetti (MPlayer, FFmpeg, VLC, etc) sia nelle distribuzioni Linux.

    Ora, grazie ad Adam Williamson, la libreria VDPAU è disponibile per Fedora 10, 11 e rawhide, ed appena possibile saranno disponibili su RPMFusion i corrispondenti pacchetti MPlayer con il supporto VDPAU attivato.

    Ricordo che al momento l'accelerazione video VDPAU è disponibile solo utilizzando il driver binario NVidia (dalla versione 180.06 in poi) su schede GeForce 8xxx o più recenti.

    Ovviamente la speranza è che anche altri drivers (specialmente quelli open) possano iniziare a supportare tale libreria e fornire così un adeguato supporto video HD in Linux.

    Thursday, September 24, 2009

    Come creare un mirror locale di Fedora

    Se usate Fedora su più di un PC, vi sarete trovati ad installare o aggiornare le stesse cose sulle diverse macchine. In questi casi, la domanda più ricorrente è: si può evitare di scaricare gli stessi pacchetti più di una volta, risparmiando così tempo e banda? La risposta è "sì"...

    Il concetto di base è che si può fare in modo che i client reperiscano i pacchettti di cui hanno bisogno da una copia locale invece di connettersi ad uno degli altri mirror di Fedora. Per fare ciò abbiamo bisogno di:
    1. creare una copia locale dei repository
    2. rendere disponibile la copia ai client locali
    3. informare l'infrastruttura di Fedora del nuovo mirror locale
    Da notare l'importanza del punto 3, perchè la lista dei mirror da cui scaricare viene generata dinamicamente dai server Fedora ad ogni richiesta del client (yum, PackageKit o quant'altro) e quindi saremo in grado di usare il nostro mirror locale in maniera trasparente, ovvero senza necessità di alcuna modifica alla configurazione del package manager.

    Veniamo ora al dettagli delle operazioni.

    Wednesday, September 2, 2009

    Test Day 3 Settembre: Sugar on a Stick

    Sugar on a Stick è una distribuzione live basata su Fedora che permette di usare da una chiavetta USB l'ambiente Sugar. Per chi non lo sapesse, Sugar è il nome dell'innovativo ambiente desktop inizialmente sviluppato in seno al progetto OLPC (One Laptop Per Child) per girare sui piccoli laptop XO. In questo test day, organizzato direttamente dagli sviluppatori di Sugar, sarà possibile provare l'ultima versione della distribuzione sul proprio PC, ovviamente senza essere costretti ad installarla sul vostro hard disk.

    Per contribuire, assicuratevi di scaricare in tempo l'immagine ISO e poi eseguite i test che troverete sulla pagina dedicata al test day.

    Gli sviluppatori saranno disponibili tutta la giornata nel canale IRC #fedora-test-day su Freenode.

    Sunday, August 23, 2009

    Driver binario ATI per Fedora 11

    Per tutti coloro che lo stavano aspettando, il driver binario catalyst (compatibile con tutte le schede video ATI Radeon HD) è ora disponibile per Fedora 11 dal repository RPMFusion. Per installarlo è sufficiente eseguire il comando:

    yum --enablerepo=rpmfusion-nonfree-updates-testing install kmod-catalyst

    ovviamente l'opzione --enablerepo non sarà più necessaria appena il driver sarà considerato stabile. Tutti problemi incontrati con questo driver vanno inviati sul bug tracker di RPMFusion

    Tuesday, August 18, 2009

    Rilasciato il driver ATI catalyst 9.8

    La ATI ha appena rilasciato una nuova versione del suo driver binario che pare finalmente contenga il supporto ai kernel 2.6.29 e 2.6.30, anche se al momento il documento con le note di rilascio non è accessibile quindi è impossibile verificare cosa esattamente è stato aggiunto.

    Di sicuro la build per Fedora 10 è già stata fatta (quindi apparirà nel repository rpmfusion-nonfree a breve) mentre quella per Fedora 11 ha bisogno di un poco più tempo non essendo mai stata fatta in precedenza.

    Thursday, August 13, 2009

    Test Day 13 Agosto: NetworkManager

    Anche in Agosto i test day non vanno in vacanza: oggi è la volta di NetworkManager, il cui sviluppo ha subito una rapida accelerazione dopo il rilascio della versione 0.7 in Fedora 10.

    In particolare, la nuova versione 0.8 che sarà inclusa in Fedora 12 contribuisce ben tre Feature ufficiali (migliore supporto alle navigazione UMTS, supporto IPv6 e alle connessioni di sistema)

    Molto interessanti le modifiche relative alla navigazione UMTS, con un nuovo wizard per la creazione della configurazione (peraltro già disponibile in Fedora 11 grazie ad una delle recentii update), la possibiltà di effettuare la connessione via Bluetooth (!), e un maggiore controllo sulla connessione mediante la scelta del network a cui connettersi (abbasso il roaming!) inclusa la visualizzazione della forza del segnale.

    Come al solito, per partecipare ai test è preferibile avere una installazione aggiornata di rawhide oppure avviando uno dei LiveCD disponibili.

    Per discutere le vostre esperienze direttamente con gli sviluppatori disponibili, è possbile collegarsi al canale IRC #fedora-qa.

    Monday, July 27, 2009

    ATI catalyst 9.7: nulla di nuovo

    E' da poco stata rilasciata una nuova versione dei driver binari ATI, la 9.7, ma la situazione che ho descritto nel mio ultimo post sull'argomento non è cambiata: ogni eventuale supporto ai kernel più recenti del 2.6.28 è quindi rimandata come minimo alla prossima release.

    Tuesday, July 21, 2009

    Test Day 21 Luglio: batterie e sospensione

    Domani 21 Luglio ci sarà il secondo Test Day relativo alla iniziativa Fit and Finish che si focalizzerà sulle funzionalità legate al risparmio energetico (sospensione, ibernazione, luminosità schermo, etc)

    Come al solito, per partecipare ai test è preferibile avere una installazione aggiornata di rawhide oppure uno dei LiveCD che saranno resi disponibili; saranno comunque utili report relativi a Fedora 11.

    Assicuratevi inoltre di collegarvi al canale IRC #fedora-fit-and-finish per discutere le vostre esperienze con gli sviluppatori disponibili.

    Tuesday, July 14, 2009

    Problemi ai mirror di Fedora

    Un problema di carico sul master mirror dei pacchetti di Fedora sta causando il fallimento della installazione ed aggiornamento via yum o PackageKit a molti utenti.

    Il team che gestisce l'infrastruttura sta lavorando per identificare e rimuovere la cause al più presto.

    Nel frattempo, è possibile seguire lo stato del problema in questo ticket

    Friday, July 10, 2009

    Display Configuration Test Day: il consuntivo

    Si è svolto martedì scorso il primo Test Day relativo alla iniziativa 'Fit and Finish', riguardante la configurazione dei display; i risultati in termini di partecipazione sono stati buoni, con diverse persone che hanno provato i "casi d'uso" proposti e riportato diversi bug.

    Da notare che diversi di questi bug sono stati già risolti (in rawhide), o sono in fase di soluzione.

    Per quelli di voi che vogliono partecipare, ricordo che installare rawhide non è necessario, visto che sono disponibili delle immagini Live (attenzione, non entrano in un CD per cui fanno usate come LiveUSB ) con cui fare le prove.

    Tuesday, July 7, 2009

    Fedora "Fit and Finish"


    E' ormai piuttosto noto che Fedora sia l'avanguardia dello sviluppo Open Source, includendo per prima le ultime tecnologie che spesso nascono e sono portate avanti proprio in seno al progetto.

    Il rovescio della medaglia è che per lo stesso motivo Fedora viene percepita da alcuni come grossolana, incompleta o peggio ancora, come una versione beta data da testare agli utenti.

    Proprio per sfatare questo mito, nell'ambito dello sviluppo di Fedora 12 è nata l'iniziativa "Fit and Finish", traducibile grosso modo come "Adatto e rifinito", con l'obiettivo primario di occuparsi di quei dettagli che migliorano l'esperienza dell'utente, rimuovendo così gli ostacoli ai compiti più comuni.

    Per esempio, operazioni come:
    • attaccare un proiettore e far partire una presentazione senza (o con un minimo) di configurazione
    • inserire un disco vuoto e formattarlo
    • collegare un lettore audio e/o video e interagire con esso
    • condividere files con altri utenti della stessa rete
    • condividere la propria connessione a internet con altre macchine
    dovrebbero essere semplici ed immediate.

    Per questa iniziativa, il desktop team di Fedora organizzerà un serie di Test Days che si svolgeranno di martedì e focalizzeranno sui singoli aspetti della interazione con l'utente.

    Quindi se avete piccoli (o meno piccoli :) bug che vi disturbano in Fedora 11, contattate il desktop team riportando un bug oppure scrivendo alla mailing list dedicata.

    Gli sviluppatori partecipanti sono contattabili anche nel canale IRC #fedora-fit-and-finish

    Friday, July 3, 2009

    Fedora e driver ATI: la situazione

    Sembra che il mio precedente post sui driver ATI non sia stato troppo chiaro nello spiegare la situazione che si è venuta a determinare per quello che riguarda Linux, e Fedora in particolare.
    In breve, i driver binari faticano a fornire un adeguato supporto agli utenti Linux, anche se quantomeno la documentazione che ATI continua a rilasciare permette agli sviluppatori di del driver open di migliorare il supporto (anche 3D) ad ogni release.

    Ma veniamo al punto. Le schede ATI sono supportate da due distinti drivers:
    Il driver 9.3 funziona con XOrg fino alla versione 1.5 e con i kernel fino alla 2.6.28.
    Il driver 9.4 funziona con XOrg fino alla versione 1.6 e con i kernel fino alla 2.6.28.

    Fedora 10 al momento ha XOrg 1.5 e kernel 2.6.27, per cui i driver sono regolarmente forniti da RPMFusion (kmod-fglrx per 9.3 e kmod-catalyst per gli altri)

    Fedora 11 invece ha XOrg 1.6 e kernel 2.6.29. Il driver 9.3 quindi non funziona (e ATI ha dichiarato che non ha intenzione di aggiornarlo) quindi i possessori delle schede corrispondenti devono usare il driver open che comunque ha il supporto alla accelerazione 3D funzionante per quasi tutte le schede.
    Il driver per le schede più nuove invece è compatibile con XOrg 1.6 ma non ancora con il kernel 2.6.29 per cui RPMFusion non è al momento in grado di fornire il corrispondente pacchetto.

    Cosa si può fare allora? visto che parliamo di driver "closed", direi ben poco... Una cosa però è possibile: la ATI ha un bug tracker e una form di feedback: se avete un minuto libero, assicuratevi di contattarli per fargli sapere quanti problemi vi crea il driver con Fedora 11...

    Tuesday, June 30, 2009

    Firefox 3.5 per Fedora 11

    E' stato da poco rilasciata la versione definitiva di Firefox 3.5 e le build ufficiali per Fedora 11 e Rawhide sono già state fatte, per cui a breve sarà disponibile come update nei repository corrispondenti.

    Sunday, June 28, 2009

    Fedora 12 sarà "Constantine"

    Nel relativamente breve ciclo di sviluppo che porterà al rilascio di Fedora 12 si è cercato di anticipare la scelta del nome, coinvolgendo fin dal principio il Design Team che sarà poi chiamato a produrre le varie componenti del "tema" grafico.

    Questo sopratutto allo scopo di avere un tema accattivante e collegato al nome della release, obiettivo tentato purtroppo con scarsi risultati anche con Fedora 11.

    Quindi, gli utenti hanno fatto le loro proposte per il nuovo nome, ed è poi avvenuta la votazione per la scelta tra quelli rimasti in lizza dopo la scrematura del Legal Team the Red Hat.

    Le nomination erano:
    • Chilon
    • Constantine
    • Orville
    • Rugosa
    • Umbria
    Ci sono stati 393 voti validi (ad ogni nome si poteva dare un voto da 0 a 5), per cui il punteggio massimo raggiungibile era 1965 (393*5).

    Il risultato è stato:
    1. Constantine 1167
    2. Umbria 941
    3. Orville 792
    4. Rugosa 740
    5. Chilon 530
    Per cui il nome di Fedora 12 sarà "Constantine"

    Saturday, June 27, 2009

    Come creare una LiveUSB di Fedora 11

    Data la dimensione ragguardevole delle chiavette USB disponibili sul mercato e vista la superiore velocità di lettura rispetto al lettore CD/DVD, è ormai piuttosto comune la necessità di convertire le immagini ISO delle versioni LiveCD in un LiveUSB.

    In Fedora, i tool che si possono usare allo scopo sono essenzialmente due: live-usb-creator, dotato di interfaccia grafica, e livecd-iso-to-disk, tool da linea di comando. Entrambi sono piuttosto semplici da usare, e permettono di installare la ISO prescelta, con o senza "overlay", ovvero storage addizionale scrivibile disponibile una volta caricata la LiveUSB.

    Da notare che il contenuto della chiavetta non viene rimosso, per cui bisogna assicurarsi di avere lo spazio libero sufficiente prima di inizare la procedura, dettagliatamente descritta nel wiki

    Per installare i tool si usa il comando:
    # yum install liveusb-creator livecd-tools

    Purtroppo, la pagina dei problemi comuni avverte che creando la LiveUSB da Fedora 9 o 10 è possibile la chiavetta prodotta non parta, fermandosi ad una schermata grigia o dando il messaggio Unable to find root filesystem

    Su Fedora 10, è possibile aggirare il problema ricreando la chiavetta dopo aver installato la versione più recente di syslinux con:
    # yum --enablerepo=rawhide update syslinux

    Mentre al momento su Fedora 9 non c'è altra soluzione che usare la linea di comando.

    Thursday, June 25, 2009

    yum missing dependency

    Se avete attivo il repository RPMFusion per usare i driver binari o qualcun altro tra i moduli del kernel disponibili, è probabile che cercando di fare un update con yum vi sarete imbattuti in un errore tipo:

    Error: Missing Dependency: kernel-uname-r = 2.6.29.5-191.fc11.x86_64 is needed by package kmod-nvidia-2.6.29.5-191.fc11.x86_64-185.18.14-1.fc11.1.x86_64 (rpmfusion-nonfree-updates)


    Questo succede quando, come nel caso odierno, viene rilasciata una update del kernel di Fedora e di conseguenza i kmod in RPMFusion sono a loro volta aggiornati; la causa è che la propagazione dei pacchetti aggiornati sui mirror è più veloce per RPMFusion che per Fedora e quindi yum trova solo i moduli aggiornati senza il corrispondente kernel.

    In questo caso, si può usare
    # yum --skip-broken update

    per effettuare l'update degli altri pacchetti in coda, ed è sufficiente aspettare qualche ora che i mirror si sincronizzino per poter completare la transazione.

    Wednesday, June 24, 2009

    Fine degli aggiornamenti per Fedora 9

    Come sempre accade, dopo il rilascio di Fedora 11 è stata fissata la data per la fine degli aggiornamenti della versione N-2: in questo caso, sarà quindi Fedora 9 a non ricevere più pacchetti aggiornati a partire dal 10 Luglio.

    Aggiornate, Leonidas vi aspetta!

    Tuesday, June 9, 2009

    Rawhide verso Fedora 12

    Proprio oggi Rawhide è stata popolata dai primi pacchetti con estensione .fc12, dando ufficialmente il via al (piuttosto breve) ciclo che porterà al rilascio di Fedora 12 in Novembre.

    Per chi volesse continuare a lavorare con Rawhide, sono sempre valide le istruzioni date in un post precedente; consiglio in questo caso di iscriversi alla mailing list fedora-test e/o fedora-devel, dove si possono seguire gli sviluppi di Fedora e chiedere aiuto in caso di problemi.

    A tutti gli altri, benvenuti in Fedora 11!

    Saturday, June 6, 2009

    Cannot retrieve repository metadata

    Come detto nel predecedente post, il repository ufficiale di Fedora 11 è inaccessibile fino al giorno del rilascio.

    Putroppo, come effetto collaterale, le transazioni yum falliscono con un errore del tipo:

    http://fedora.nano-box.net/linux/releases/11/Everything/x86_64/os/repodata/repomd.xml: [Errno 14] HTTP Error 403: Forbidden
    Connessione ad un altro mirror in corso.
    Errore: Cannot retrieve repository metadata (repomd.xml) for repository: fedora. Please verify its path and try again


    e quindi non è possibile procedere alla installazione di nuovi pacchetti. E' possibile comunque aggiornare il sistema usando il comando:

    # yum --disablerepo=fedora update

    Friday, June 5, 2009

    Fedora 11: ormai ci siamo

    Anche se un bug di anaconda (il programma che gestisce le installazioni di Fedora) ha ritardato ancora di una settimana l'uscita di Fedora 11, ormai i giochi sono fatti e pacchetti che la compongono si stanno proprio in queste ore sincronizzando sui mirror sparsi nel mondo.


    Ovviamente, cercando di accedere alle directory corrispondenti nei vari server, si ottiene un bel messaggio "403 Forbidden", ma in passato è già capitato di avere un mirror mal configurato che ha anticipato l'apertura della directory; se qualcuno è interessato a questo sport può quindi mettersi da subito a "caccia" della iso...

    Friday, May 29, 2009

    Personalizzare il boot con plymouth

    In Fedora 10 il processo di boot ha subito importanti modifiche, con l'introduzione di Plymouth: sfruttando il Kernel Mode Setting, Plymouth permette di ottenere un boot fuido (senza cambi di modalità video) e più veloce, facilitando nel contempo la massima personalizzazione da parte delle distribuzioni mediante temi e plugins.

    Ovviamente, anche gli utenti hanno la possibilità di personalizzare il boot; infatti, i repository hanno diversi temi disponibili e per avere la lista completa basta usare il comando:
    # yum search plymouth-theme

    Per verificare quale tema si sta usando in un dato momento, eseguire:
    # plymouth-set-default-theme

    Mentre per cambiare il tema di default:
    # plymouth-set-default-theme nome --rebuild-initrd

    Infine, la lista dei nomi da usare nel comando precedente si ottiene con:
    # plymouth-set-default-theme --list

    Ma cosa fare se si preferisce il vecchio boot testuale con i dettagli dei servizi avviati?

    Ci sono due modi, uno temporaneo ed uno permanente; infatti è possibile in ogni momento passare alla modalità testo per vedere i messaggi del boot semplicemente premendo 'Esc'.
    Se invece si vuole avere sempre e solo la versione testo, è possibile usare il tema "details":

    # plymouth-set-default-theme details --rebuild-initrd

    ed il gioco è fatto...

    EDIT:
    Giustamente mi fanno notare che plymouth-set-default-theme è presente solo in Fedora 11. In Fedora 10 i passi sono leggermente diversi perchè:
    • il comando corrispondente è plymouth-set-default-plugin
    • le opzioni --list e --rebuild-initrd non sono disponibili
    • dopo aver cambiato plugin, bisogna eseguire
      # /usr/libexec/plymouth/plymouth-update-initrd

    Saturday, May 23, 2009

    Fedora ancora sugli scudi

    In un interessante articolo su Maximum PC sono state confrontate diverse distribuzioni in base a: apparenza, facilità d'uso, strumenti di amministrazione, gestione pacchetti, sicurezza, livello di supporto. Per ognuna delle caratteristiche, è stato attribuito un punteggio da 1 a 5 con i seguenti risultati, in ordine alfabetico:

    Fedora: 28/30
    Knoppix: 23/30
    Mandriva: 26/30
    OpenSUSE: 24/30
    Ubuntu: 24/30

    A parte la (ovvia) soddisfazione per aver ottenuto il punteggio migliore, mi preme segnalare il commento su Fedora alla sezione "sicurezza":

    Security
    : 5 --- Rock-solid. We would give this a 6 if our critique scale went that high.

    Per la cronaca, i punteggi sono relativi a Fedora 10

    Thursday, May 21, 2009

    Fedora 11 Features: Filesystem ext4

    Una delle feature più importanti di Fedora 11 è il supporto al nuovo filesystem ext4; introdotto per la prima volta in via sperimentale in Fedora 9, questa evoluzione del diffusissimo filesystem ext3 introduce una serie di miglioramenti di cui il più visibile è l'aumento di velocità nelle operazioni di lettura/scrittura.

    E sopratutto grazie a Eric Sandeen, sviluppatore Red Hat che si occupa di filesystems (ext4 e XFS in particolare), per Fedora 11 si è potuto decidere di usare ext4 come default per tutte le nuove installazioni.

    Ovviamente, il percorso per arrivare a questo risultato non è stato esente da intoppi, come dimostrano le recenti notizie di perdite di dati, ma le patch necessarie a risolvere questi problemi sono state prontamente aggiunte al kernel 2.6.29 con cui uscirà Fedora 11.

    Ma come si passa ad usare ext4?

    Il modo migliore è quello di fare un backup dei propri dati, installare da DVD o LiveCD e poi ripristinare il backup.

    In alternativa, è possibile aggiornare il sistema (da DVD) facendo partire l'installer (anaconda) con l'opzione "ext4migrate". In questo modo, le esistenti partizioni ext3 saranno montate come ext4 e la scrittura dei nuovi files avverrà utilizzando le feature messe a disposizione dal nuovo filesystem.

    Infine, è possibile migrare manualmente a ext4 una partizione qualsiasi con la seguente procedura (ma fate un backup prima!!!):
    1. umount /dev/sdb2 (dove sdb2 è la partizione ext3 da convertire a ext4)
    2. tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/sdb2 (converte a ext4)
    3. fsck -pf /dev/sdb2 (per sicurezza, ricontrolla il filesystem)
    4. mount -t ext4 /dev/sdb2 /media (per testare la conversione)
    Ricordo però che nell'ultimo caso, solo i files scritti dopo la conversione potranno sfruttare le caratteristiche di ext4.

    Tutti i dettagli su ext4 in Fedora sono in una FAQ sul wiki

    Wednesday, May 20, 2009

    Fedora 11: rilascio rimandato

    Jesse Keating ha annunciato che, dopo aver esaminato lo stato dei bug ritenuti bloccanti, si è deciso di rimandare il rilascio di una settimana.

    La nuova data di rilascio per Fedora 11 è il 2 Giugno

    Friday, May 15, 2009

    Intervista a Richard Hughes (PackageKit)

    Il progetto PackageKit, introdotto in Fedora 9 come interfaccia di default per la gestione dei pacchetti, sta ormai raggiungendo una certa maturità. Il leader del progetto Fedora, Paul Frields, ha intervistato l'autore Richard Hughes sui motivi che lo hanno spinto a creare questo progetto, cosa c'è di nuovo in Fedora 11, cosa aspettarsi nel prossimo futuro.

    Segnalo sopratutto come in Fedora 11 sia possibile installare automaticamente i font richiesti da un documento oppure il programma necessario ad aprire un certo tipo MIME.

    Inoltre, fa sempre piacere vedere come quello che si fa in Fedora è spesso la "cosa giusta", visto che, oltre a Fedora, Suse e Foresight lo usano di default e Mandriva sta per fare lo stesso; Ubuntu continua ad usare la sue soluzione, ma ha comunque il pacchetto disponibile.

    L'intervista completa è disponibile in podcast, oppure ridotta in formato testo

    Thursday, May 14, 2009

    Driver binari ATI e kernel 2.6.29

    Stewart Adams ha illustrato con una mail a rpmfusion-devel lo stato attuale dei driver binari ATI (fglrx) in considerazione del fatto che Fedora 10 riceverà a breve una update con il kernel 2.6.29 (Fedora 11 già lo include).

    La versione corrente del driver (9.3 per le schede R200-R500, 9.4 per le schede R600+) al momento non supporta tale kernel e sebbene circolino delle patch pare che il driver risultante non sia stabile; per questo, il driver fglrx non sarà ricompilato per il kernel 2.6.29.

    Questo significa che per chi ad oggi ha il driver installato, yum fallirà il processo di aggiornamento; per ovviare si può usare il comando

    yum --skip-broken update

    che consentirà di fare l'update, ma senza installare il nuovo kernel.

    Inoltre, visto che la ATI pare non essere intenzionata ad aggiornare il driver 9.3 per funzionare con l'XServer 1.6 (Fedora 11, Ubuntu 9.04 etc), i proprietari delle schede R200-R500 saranno costretti a rimanere con Fedora 9/10 oppure passare ad usare il driver open (radeon).

    Sperando che la ATI supporti XOrg 1.6 e kernel 2.6.29 nella prossima versione (9.5), si è già all'opera per prepare un nuovo pacchetto (xorg-x11-drv-catalyst) in modo che sia disponibile appena la ATI rilascerà il nuovo driver.

    Fermate il treno, voglio scendere!

    Si avvicina la data del rilascio e quelli di voi che hanno installato una delle versioni pre-release (Alpha, Beta o Preview) di Fedora 11 avranno probabilmente notato che le update fino ad ora provengono dal repository "Rawhide".

    La domanda più comune durante questa fase dello sviluppo è "come si fa a scendere dal treno di Rawhide e fermarsi a Fedora 11?"; per fortuna la risposta è "non bisogna fare nulla" ovvero è sufficiente continuare ad aggiornare regolarmente per passare ad utilizzare i repository stabili.

    C'è solo un piccolo dettaglio da controllare: se avete modificato la lista dei repository attivi è possibile che i nuovi files che attivano i repository stabili disattivando rawhide non vengano utilizzati.

    Per controllare è sufficiente:
    1. verificare di avere installato il pacchetto fedora-release-11-1
    2. verificare che la directory /etc/yum.repos.d non contenga files .rpmnew
    3. nel caso siano stati creati, rinominarli sovrascrivendo i corrispondenti files .repo

    Tutte le informazioni sui files rpmnew in un mio vecchio post

    Review: Fedora 11 su Acer Aspire One A150Bw

    Avendo per le mani questo simpatico oggettino ho pensato di fare una piccola review di come si comporta con Fedora 11.

    Le specifiche sono:
    • CPU: Atom N270
    • RAM: 1 Gb
    • HD: 120 Gb
    • Display: 8.9 pollici
    • Scheda video: Intel GMA 950

    Il supporto hardware dato da Fedora 11 è eccellente: funzionano senza problemi il boot grafico con Plymouth e la risoluzione del pannello è quella nativa (1024x600); la wireless atheros è pienamente supportata dal driver ath5k, l'audio funziona regolarmente (forza pulseaudio!) e sia il microfono che la webcam si possono usare OOTB (Out Of The Box). L'unico problema riscontrato è nella dimensione di default dei font, troppo larghi a causa di un problema sul calcolo dei DPI, ma facilmente risolvibile dalla finestra System->Preferences->Appearance, premendo "Details..." nella tab "Fonts" e immettendo un valore adatto (ad esempio, 96).

    Perfettamente funzionanti anche i vari tasti Fn (luminosità, volume) e il ciclo di sospensione/ibernazione

    Devo dire che sono piacevolmente sopreso dai tempi di risposta dell'interfaccia grafica, e anche gli effetti 3D di compiz funzionano egregiamente.

    Ora le cose che mi sono piaciute di meno: 600 punti verticali del pannello LCD sono chiaramente insufficienti per GNOME, così che molte dialog non sono completamente visibili (suggerimento: tenendo premuto Alt si può spostare la finestra senza selezionare la barra del titolo); è possibile che altri gestori di finestre funzionino meglio, magari la prossima volta proverò LXDE.


    I tasti della tastiera sono un po' troppo piccoli, lavorando con il terminale non c'è verso di beccare il Tab al primo tentativo, idem per il backspace e l'asterisco.

    Infine, i tasti del touchpad sono leggermente incassati rispetto alla superficie, spesso andando a cliccare il cursore si sposta proprio all'ultimo momento.

    Monday, May 11, 2009

    Rettifica: "Presto" funzionante in Fedora 11

    Sembra che abbia sbagliato a dare per "spacciata" la possibilità di avere la feature Presto disponibile in tempo per Fedora 11.

    Infatti, Josh Boyer ha annunciato che i rimaneneti problemi infrastrutturali sono stati risolti e fin dal primo "yum update" si potrà godere dei benefici di Presto!

    Friday, May 8, 2009

    Biglietti da visita Fedora Project

    Questo fine settimana partecipo alla terza edizione della PyCon, e per l'occasione ho fatto stampare un po' di biglietti da visita Fedora.


    Un grazie a Ian Weller per aver creato il pacchetto fedora-business-cards, che rende il processo di creazione completamente automatico!

    Tuesday, May 5, 2009

    Presto solo per rawhide

    Purtroppo, pare che i repository finali di Fedora 11 non avranno disponibili i dati necessari per far funzionare Presto, il plugin di yum per velocizzare il download dei pacchetti di cui ho parlato in precedenza, per cui la feature non sarà attiva di default.

    Come (magra) consolazione, Rawhide continuerà invece ad averli per cui sarà più semplice passare in qualunque momento dalla versione rilasciata a quella in sviluppo.

    Friday, April 24, 2009

    Upstream

    Uno dei pilastri del lavoro che si svolge all'interno del progetto Fedora si riassume con la parola "Upstream", letteralmente "a monte".

    Tutti i manutentori dei pacchetti RPM di Fedora sono infatti incoraggiati a collaborare con i progetti upstream in modo che le patch prodotte per risolvere qualche bug siano incluse nel progetto originale.

    Questo ha due importanti effetti: il primo è che la difficoltà nel mantenere un pacchetto è inferiore, visto che ad ogni nuovo rilascio il pacchetto si semplifica rimuovendo le patch non più necessarie.
    Il secondo è che le altre distribuzioni ne beneficiano allo stesso modo, e gli sviluppatori possono spendere il loro tempo in altre attività.

    Tutto questo è molto bello in teoria, ma in pratica, come si sta comportando Fedora? Seth Vidal (autore, fra le altre cose, di Yum) ha risposto a questa domanda in un suo recente post. I risultati sono i seguenti:

    F7 - 7648 patches in 4226 srpm
    1.81 patches per srpm

    F8 - 8191 patches in 4834 srpm
    1.69 patches per srpm

    F9 - 9350 patches in 5547 srpm
    1.69 patches per srpm

    F10 - 9595 patches in 6406 srpm
    1.50 patches per srpm

    rawhide - 10548 patches in 7444 srpm
    1.42 patches per srpm

    E' interessante notare come il numero di patch per pacchetto sia (in media) particolarmente basso, ma soprattutto in diminuzione col passare del tempo.

    Inoltre, si può anche notare come il numero di pacchetti presenti nei repository stia continuando a crescere al ritmo di circa il 15% ad ogni release.

    Di questo passo finiranno presto i software da pacchettizare, per cui se qualcuno di voi ha in animo di diventare un collaboratore è meglio che si sbrighi!!!

    Thursday, April 23, 2009

    Driver binari, no grazie

    Per quanto improbabile, esiste la possibilità che qualche bug nel kernel possa creare le condizioni per danneggiare un componente hardware. Ad esempio, durante la fase di stabilizzazione del kernel 2.6.27 si scoprì che alcune schede ethernet Intel potevano essere rese inutizzabili.

    Per fortuna i tecnici della Intel risolsero il problema piuttosto rapidamente, dimostrando come avere un modello di sviluppo "open" faciliti la identificazione e soluzione delle problematiche, anche le più delicate.

    Ma veniamo ad oggi. La NVidia ha notificato attraverso un post sul forum di supporto, che la recente release 180.51 corregge un bug che può rendere inutilizzabile i notebook Fujitsu Celsius H270. Il problema, definito "di interazione", era sicuramente noto alla NVidia da più di un mese, visto che un rappresentante della Fujitsu ha aperto un report su RPMFusion a metà Marzo, ma non hanno ritenuto necessario avvisare gli utenti prima.

    Se veramente il problema è relativo solo a quel modello, probabilmente non molto diffuso, direi che alla NVidia è andata veramente di lusso.

    Se ce ne fosse bisogno, un altro motivo per evitare i driver proprietari...

    Fedora 11 batte Ubuntu 9.04 al boot

    E' da alcuni release che tutte le maggiori distribuzioni hanno cercato di accorciare i tempi di boot, soprattuto dopo che qualcuno è riuscito a mostrare una macchina Linux farlo in 5 secondi. In una distribuzione "classica" è un po' più difficile ottenere lo stesso risultato, tuttavia visto che anche Ubuntu 9.04 vanta un boot velocizzato ho deciso di fare un prova diretta.
    Ho quindi istallato in un paio di macchine virtuali KVM, ovviamente identiche, le LiveCD di Ubuntu 9.04 e Fedora 11; quindi ho effettuato un aggiornamento dei pacchietti in entrambe e ho preparato la "gara". Il verdetto nel video che segue, a sinistra Fedora, a destra Ubuntu:

    Wednesday, April 22, 2009

    Fedora 11 Features: impronte digitali

    L'autenticazione dell'utente utilizzando i lettori di impronte digitali presenti ormai in molti laptop è una feature a cui diverse distribuzioni sono interessate.

    Grazie allo sviluppatore di Red Hat Bastien Nocera, in Fedora 11 è presente un ottimo supporto a tali lettori. Il lavoro per questa feature è avvenuto a diversi livelli, a partire dal completamento della libreria di gestione dell'hardware (fprint) alla integrazione con GNOME.

    Per attivare l'autenticazione via impronte è necessario attivarla dal menu:
    Sistema → Amministrazione → Autenticazione

    e poi inserire le proprie impronte da:
    Sistema → Preferenze → Informazioni Utente

    Una lista dei lettori supportati è disponibile

    UPDATE:
    Nel caso abbiate installato Fedora 11 da una delle Beta/Preview, è necessario installare manualmente il pacchetto: gdm-plugin-fingerprint per avere la possibiltà di autenticarsi su GDM con il lettore di impronte

    Tuesday, April 21, 2009

    Fedora Unity rilascia un respin di Fedora 10

    Fedora Unity ha rilasciato oggi un respin (ricomposizione) dei supporti di installazione di Fedora 10, includendo tutti gli aggiornamenti disponibili fino al 14 Aprile. Usando queste immagini è così possibile risparmiare circa 650Mb di download post-installazione.

    Per chi non lo conoscesse, il progetto Fedora Unity è stato creato da alcuni membri della comunità per trovare soluzione alle problematiche più comuni degli utenti finali, fornendo informazioni e strumenti di collaborazione. In particolare, tra i siti facenti capo al progetto segnalo fedorasolved.org, che raccoglie decine di documenti HowTo su vari argomenti, dalla installazione alla configurazione dei driver proprietari, all'utilizzo di wine per far girare giochi.

    Molto utile è anche fedoramobile.org, che raccoglie informazioni su come far funzionare al meglio le schede wireless non ancora supportate dal kernel.

    Friday, April 17, 2009

    Non disattivate SELinux

    Periodicamente, anche su siti di un certo rilievo e popolarità, trovo il suggerimento di disattivare SELinux. A volte è dato come soluzione di un problema, il più delle volte senza che ci sia una qualunque evidenza che il responsabile sia SELinux (La tastiera è tornata al layout americano, che posso fare? Hai provato a disattivare SELinux??), altre proprio come prerequisito (prima di installare questo programma, disattivate SELinux): in tutti i casi, un pessimo consiglio...

    Solo avendo SELinux attivo si prevengono le vulnerabilità di sicurezza più pericolose, o quanto meno se ne mitigano gli effetti; per esempio, in Dicembre un utente ha segnalato che SELinux lo aveva salvato da una vulnerabilità di wordtrans, impedendo al malintenzionato di prendere possesso della macchina.

    La stessa idea che SELinux si possa disattivare senza problemi, "tanto questo non è un server", andrebbe proprio evitata, visto che SELinux è in grado di proteggere per esempio da codice malevolo veicolato tramite i plugin di Firefox.

    L'ultimo caso in ordine ti tempo è la vulnerabilità di /dev/mem che permette di caricare rootkit sul sistema vittima. Avendo SELinux attivo non è possibile effettuare questo tipo di attacco, anche senza applicare le patch che le maggiori distribuzioni hanno comunque disponibili.

    Quindi rinnovo l'invito: non disattivate SELinux, ma al massimo mettetelo in modalità permissiva con:
    # setenforce 0
    e solo per il tempo strettemente necessario!

    Thursday, April 16, 2009

    Fedora 11 Features: Presto

    Presto è (l'appropriato) nome di uno strumento in grado di velocizzare l'aggiornamento dei pacchetti rpm. Basandosi sul principio che spesso i pacchetti aggiornati contengono solo pochi cambiamenti, Presto scarica solo le differenze fra la versione correntemente in uso e quella che ci si appresta ad installare, ottenendo spesso risparmi consistenti nel volume dei download da effettuare: provandolo ho visto che raggiunge facilmente il 50% del totale con punte del 90% e più.

    Ovviamente, questo è tanto più apprezzato quanto più la connessione disponibile ha una banda limitata, oppure viene pagata in base al traffico...

    Per utilizzare la feature è sufficiente installare il plugin di yum con:
    # yum install yum-presto
    e da questo momento ogni aggiornamento, inclusi quelli che avvengono attraverso i tool grafici come PackageKit o yumex utilizzerano Presto durante il download.

    Per chi ha già una F11 Beta installata e voglia di provare, si possono trovare tutte le procedure da seguire nella pagina del test day della feature (che si svolge proprio oggi).

    Wednesday, April 8, 2009

    yum downgrade

    Una richiesta piuttosto frequente da parte degli utenti di yum è sempre stata quella di poter annullare l'aggiornamento di un dato pacchetto, tornando alla versione precedentemente installata.

    James Antill ha fatto notare che nell'ultima versione di yum in rawhide (3.2.22-2) tale funzionalità è stata finalmente aggiunta, anche se parte del lavoro è ancora in corso. In particolare, eseguendo:

    yum downgrade pippo

    il pacchetto pippo verrà riportato alla versione più nuova precedente a quella correntemente installata, oppure a quella specificata sulla command line tipo:

    yum downgrade pippo-1.2.3-4

    Al momento non è ancora possibile fare il downgrade automatico delle dipendenze, per cui quando necessario andranno aggiunte a mano sulla linea di comando:

    yum downgrade pippo pluto topolino

    Tuesday, April 7, 2009

    Test Day 9 Aprile: UEFI


    UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) è una tecnologia il cui scopo è quello di sostituire gradualmente gli attuali BIOS delle schede madri, superandone i limiti e consentendo ai produttori di integrare nel firmware del computer applicazioni e nuove funzionalità.

    Diversi produttori hanno già iniziato a commercializzare sistemi con firmware (U)EFI, in particolare la Apple con i suoi Mac basati su Intel.

    Per testare il supporto di Fedora 11 a questo tipo di sistemi, il 9 Aprile si svolgerà una giornata di test, con modalità analoghe ai precedenti, per cui sarà possibile scaricare un LiveCD con cui eseguire i test necessari a verificare le funzionalità base senza dover installare nulla.

    Quindi, se avete un PC basato su firmware UEFI, partecipate!

    Maggiori informazioni su UEFI nel sito del consorzio promotore e sulla pagina inglese di wikipedia

    Tuesday, March 31, 2009

    NetworkManager e le chiavette UMTS 3G

    Dopo che in Fedora 9 NetwokManager ha aggiunto il supporto alle connessioni GPRS/UMTS, il problema principale è stato assicurarsi che i diversi modem disponibili sul mercato funzionassero a dovere.

    In un recente post sul suo blog, lo sviluppatore Dan Williams ha dato sfogo alla frustazione derivante dal dover fare fronte alla "montagna di stupidità" che caratterizza le varie implementazioni hardware di quello che dovrebbe essere standard (il set di comandi AT per modem GSM), e lista i problemi che hanno ritardato il rilascio della versione 0.7.1.

    Di particolare interesse visto che è molto diffusa in Italia ("l'Europa sembra ne sia stata bombardata a tappeto"), la Huawei E160G che si bloccava al momento in cui veniva interrogata sulle sue capacità. La buona notizia è che Dan ha trovato come aggirare il problema, ma per farlo è stato costretto a comprarne una su Ebay e poi spendere un paio di giorni per capire come procedere...

    Un'altra buona notizia è che la parte di gestione dei modem sarà affidata in futuro ad un progetto separato, ModemManager, con l'obiettivo di semplificare e rendere più robusto il codice di NetworkManager.

    Test Day 1 Aprile: driver radeon (ATI)

    Domani, primo aprile (niente scherzi però...) ci sarà un altro test day, questa volta del driver radeon per le schede ATI. Come nel caso del precedente test day per nuouveau, è disponibile un LiveCD con la versione più recente del driver, quindi basterà scaricarlo e seguire i test case preparati per poter partecipare, senza dover sostituire il vostro attuale sistema operativo.

    Per sapere se il vostro hardware è supportato dal driver in questione, è possibile usare il comando:
    /sbin/lspci -d 1002: | grep -iq VGA && echo "Join Radeon Fedora Test Day" || echo "Sorry, no Radeon graphics hardware found."

    Ricordo anche che la partrecipazione ai test day è raccomandata a tutti gli utenti, anche quelli di altre distribuzioni, visto che i miglioramenti al driver sono poi destinati upstream e quindi alla fine tutti ne beneficeranno.

    Sunday, March 29, 2009

    Test Day Nouveau: il consuntivo

    A qualche giorno dal test day del driver Nouveau, posso dire che il risultato è stato veramente positivo. Sicuramente aiutato dalla disponibilità dei liveCD per eseguire i test senza passare a rawhide e grazie alla ottima organizzazione, inclusa la presenza di diversi membri del team QA di Fedora e di uno degli sviluppatori del driver, un discreto numero di persone ha potuto eseguire le procedure passo passo preparate e riportare i problemi riscontrati nel wiki.

    Alcuni dei problemi più comuni sono già stati risolti, ma se volete assicurarvi che la vostra scheda funzioni correttamente in Fedora 11 l'unico modo è provare!

    EDIT: Anche phoronix ha provato nouveau, con buoni risultati

    Planet Fedora web badge (antipixel)

    I looked for a web badge (antipixel) to put on my blog linking back to planet.fedoraproject.org but it seems there were none around.

    So I used almost all my GIMP skills ;) to make up one:


    Feel free to use (and modify, and redistribute...) it if you happen to find it useful

    Saturday, March 28, 2009

    Just landed on planet.fedoraproject.org

    This is my first post (supposed to be) landing on planet.fedoraproject.org. My blog is mostly in Italian, since I noticed a good number of Fedora related blogs in other languages, but very few in my own...

    If something draws your attention, but you don't quite understand Italian, feel free to contact me for a translated post.

    Wednesday, March 25, 2009

    Test Day 26 Marzo: driver Nouveau (NVidia)

    Domani (26 Marzo) si svolgerà un test day per il driver Nouveau; per chi non lo sapesse, si tratta del driver open per le schede grafiche NVidia che sarà il default in Fedora 11.

    Chiunque abbia una macchina dotata di tali schede, anche se ha altre distribuzioni o solo con Windows installato, può partecipare usando il LiveCD appositamente preparato e poi riportare i suoi risultati nella pagina del wiki dedicata.

    La più ampia partecipazione è importante per assicurare che Fedora 11, e in seguito anche le altre distribuzioni, abbiano un solido supporto per le schede NVidia.

    Durante la giornata, membri del team QA e sviluppatori del driver saranno presenti nel canale irc #fedora-qa (Chatzilla consigliato per seguire il link precedente) per discutere dei problemi riscontrati.

    Rilasciato il Kernel 2.6.29

    Linus Torvalds ha appena rilasciato il Kernel 2.6.29, che è già in Fedora 11 e mi aspetto in breve sarà disponibile come update per Fedora 10 (e forse anche 9).

    La lista delle nuove feature è disponibile sul sito Kernel Newbies.

    In particolare questo kernel contiene un discreto numero di modifiche alle quali gli sviluppatori (molti della comunità Fedora) hanno lavorato per supportare il Kernel Mode Setting (KMS) sulle schede NVidia e Intel, per cui il boot grafico di Fedora (che pare sarà incluso nella versione 9.10 di Ubuntu) dovrebbe essere funzionante su un maggior numero di macchine.

    L'altro fronte molto attivo è stato quello dei file system: in particolare ext4 (che è il default in Fedora 11) è stato ulteriormente migliorato, mentre è stato aggiunto squashfs (usato in praticamente tutti i LiveCD) e btrfs, considerato il successore dei filesystem ext*.

    Quest'ultimo sarà disponibile in via sperimentare nell'installer di Fedora (anaconda) per cui i curiosi potreanno provare ad utilizzarlo seguendo le istruzioni contenute nelle note di rilascio.

    Monday, March 23, 2009

    Command not found

    A tutti almeno una volta sarà capitato di scrivere male il nome di un eseguibile, oppure non aver installato il pacchetto corrispondente ad un certo comando. In questi casi, appare il (poco utile) messaggio

    e l'utente è lasciato a riflettere su come mai il comando non funziona.

    Una recente nuova feature di PackageKit, permette invece di fornire un messaggio molto più utile, suggerendo un possibile candidato:


    Il tool è in grado inoltre di controllare se il comando in questione è fornito da qualche pacchetto, e nel caso ne suggerisce l'installazione:



    Come sempre, sia la patch necessaria alla bash che le modifiche a PackageKit sono disponibili upstream, in modo che tutte le distribuzioni ne possano beneficiare.

    Per provare questa feature è necessario installare il pacchetto
    PackageKit-command-not-found

    Thursday, March 19, 2009

    Fedora 11 Beta: rilascio rimandato

    Jesse Keating ha annunciato che, a causa di alcuni problemi considerati critici, è stato posticipato di una settimana il rilascio della beta di Fedora 11. La nuova data prevista è quindi in 31 Marzo.

    La data del rilascio finale rimane comunque invariata, il 26 Maggio.

    Wednesday, March 18, 2009

    Da Fedora 10 a Rawhide



    Oggi su sul canale IRC fedora-it si discuteva su come fare per passare ad usare Rawhide; per chi non lo sapesse, Rawhide è il nome della versione in sviluppo di Fedora, e il repository corrispondente è sempre il primo a riceve i nuovi pacchetti. La pagina del wiki che la descrive avverte che i pacchetti che arrivano in Rawhide possono essere poco o per nulla testati e quindi in certi casi si potrebbero avere grossi problemi (addirittura si dice che Rawhide mangi i bambini...)

    Il premio per i "coraggiosi" che passano a Rawhide è principalmente l'avere in anteprima le nuove feature e poter partecipare allo sviluppo assicurando che la prossima release di Fedora funzioni correttamente sul proprio hardware.

    Così, oggi ho tentato una installazione con i seguenti passi:
    1. download del liveCD di Fedora 10
    2. boot e installazione
    3. yum update (330 pacchetti per un totale di 390Mb circa)
    4. yum --disablerepo=* --enablerepo=rawhide update rpm\* (170 pacchetti per 130Mb)
    5. yum --disablerepo=* --enablerepo=rawhide update (850 pacchetti, 550Mb)
    Alla fine, per continuare a ricevere gli aggiornamenti (praticamente giornalieri) ricordarsi di lasciare attivo solo il repository di Rawhide usando gpk-repo.

    Ora la domanda è: come si torna ad usare i repository stabili? E' sufficiente aggiornare regolarmente ed al momento del rilascio i repository verranno riconfigurati automaticamente per passare ad usare i normali aggiornamenti.

    Tuesday, March 17, 2009

    Verificare le prestazioni delle schede grafiche 3D

    Fino ad oggi, per verificare rapidamente se il driver di una scheda grafica fornisce accelerazione alla grafica 3D ho usato il buon vecchio glxgears.

    Ora pur non considerandolo un benchmark attendibile, una occhiata al valore di fps (frames per secondo) ottenuto l'ho sempre data, quantomeno per vedere se una nuova versione del driver avesse un effetto, positivo o meno, sulle performance.

    Beh, stando a quanto leggo sul blog di Will Woods (leader del Test team) ho sempre sbagliato... ovvero, la scena resa in glxgears è semplice, ma così semplice che il tempo per effettuare il rendering 3D è praticamente nullo, e quindi tutto quello che glxgears riesce a misurare è la performance della funzione glXSwapBuffers().

    Quindi, se si vuole comparare le performance 3D, è meglio usare qualcosa di più adatto tipo:
    • gli esempi nel pacchetto mesa-demos - teapot in particolare è semplice ed efficace
    • sierpinski3d e glblur da xscreensaver-gl-extras sono entrambi buoni
    • extremetuxracer, ovviamente il benchmark 3D più divertente...

    Thursday, March 5, 2009

    Fedora Classroom: uso del cross-compilatore Windows

    Per tutti quelli che, per lavoro oppure hobby, hanno necessità di compilare applicazioni per Windows ma preferiscono, se possibile, farlo senza abbandonare il proprio ambiente di lavoro Linux, è possibile trovare in Fedora una completa collezione di cross-compilatori e strumenti di supporto.

    Avere i pacchetti con i cross compilatori non è certo una novità (ad es. Debian li include da parecchio nei suoi repository) ma la caratteristica saliente in Fedora è che assieme agli strumenti essenziali sono pacchettizzate tutta una serie di librerie che normalmente andrebbero compilate a mano (per esempio, gtk e le sue dipendenze, qt, etc).

    Il principale artefice di questa feature è Richard Jones, che terrà un talk sull'uso dei cross compilatori Domenica 8 alle 19.15, con inclusa una dimostrazione pratica su come:
    • preparare la cross compilazione
    • compilare un semplice programm Gtk
    • testare il risultato con Wine
    • prepare un installer per l'applicazione
    Per tutti i dettagli, vi rimando a questo post

    Portatili da evitare

    Ovvero quando si rischia la delusione anche con le schede grafiche Intel...

    Oggi su IRC mi è stato chiesto un parere sul portatile Dell Inspiron Mini 10. Le specifiche sono veramente ottime, e con un prezzo competitivo per la dotazione, decisamente completa anche quella di base. Scelta di diversi colori, trackpad multitouch e tastiera decente completano il quadro.

    Viene fornito solo con Windows XP ma poco male, ci si può sempre installare Fedora dopo l'acquisto...

    Tutto bene se non fosse che l'oggettino monta il chipset Intel GMA 500, per il quale al momento non esiste driver. O meglio, pare che un driver (in qualche forma) esista, visto che il Mini 12 viene venduto anche con Ubuntu, ma purtroppo pare che tale driver non abbia ancora un maintainer vero e proprio. Peggio ancora, Adam Williamson, recentemente assunto alla Red Hat per espandere e coordinare la comunità dei tester di Fedora, ha eseguito una minuziosa indagine sulla faccenda, e fra le tante cose ha scoperto pure che il driver in questione dipende anche da un blob binario...

    Il mio consiglio è quindi di stare alla larga, almeno finchè non si saprà qualcosa di più preciso sul driver nativo, dalle macchine che montano il GMA 500, ad esempio:
    • Dell Mini 10
    • Dell Mini 12
    • Sony Vaio VGN-P
    • Fujitsu-Siemens Lifebook U2010

    Monday, March 2, 2009

    Radio Capital: ProAudio FAIL

    Stamattina ho pensato di mettere come sottofondo Radio Capital, ero solo in ufficio e non avrei dato fastidio. Apro il sito capital.it, un paio di click per trovare la pagina con lo streaming audio e questo è quello che ottengo sulla mia Fedora 10.



    Ora mi domando: ma è possibile che questa Conviva (già l'home page è tutta un programma, flash a pioggia e nessun link di una qualche utilità, la FAQ l'ho trovata solo grazie a google) abbia raccolto _minimo_ una TRENTINA DI MILIONI di dollari per produrre un software per lo streaming (di cui peraltro non sentivo la mancanza, ma vabbè problemi miei...) che pur essendo, almeno secondo la FAQ, basato su Flash non va in Fedora?

    Noto solamente (e così non faccio un post off-topic al 100%) che tutte le radio che si appoggiano a questa tecnologia non potranno essere ascoltate online come minimo dal milione di macchine che risultano usare Fedora 10, più tutte le altre con versioni precedenti, più ovviamente gli utenti di ogni altra distribuzione.

    Il tutto mentre, forse ironicamente, il loro server è basato su Fedora...